16 luglio 2015
Il primo workshop in area rurale
Il 29 giugno 2015 a Calvanico, in provincia di Salerno, si è svolto il primo workshop di Sharitories in un'area rurale. Calvanico è sede di RuralHub.
Vai alle news
Economia collaborativa e territori
Un progetto supportato da OuiShare che esplora come le pratiche collaborative possano reinventare i territori, dalle grandi città ai centri più piccoli e alle aree rurali.
Percorsi
Sharitories raccoglie aggiornamenti sui workshop, racconti di iniziative collaborative e risorse pratiche per chi lavora allo sviluppo locale.
16 luglio 2015
Il 29 giugno 2015 a Calvanico, in provincia di Salerno, si è svolto il primo workshop di Sharitories in un'area rurale. Calvanico è sede di RuralHub.
Vai alle news
20 novembre 2014
Un racconto su come la Map Jam organizzata in Svezia ha messo sulla mappa le iniziative collaborative del territorio.
Leggi le storie
13 novembre 2014
Un contributo di Angelo Meuleman, OuiShare Connector e fondatore di Taxistop, su una soluzione di mobilità condivisa che non richiede uno smartphone.
Leggi le storie
Strumenti
Il primo draft del Toolkit per i Territori Collaborativi è stato rilasciato per raccogliere commenti. Il lavoro nasce da una ricerca sui toolkit esistenti e da incontri pubblici, tra cui la Smart City Exhibition 2014 a Bologna, dove il Toolkit ha ricevuto un primo riscontro.
Il Toolkit è pensato per amministrazioni e attivisti locali che vogliono integrare i temi dell'economia collaborativa nelle strategie di sviluppo del proprio territorio.
Apri la pagina del ToolkitStorie e interviste
Interviste con esperti e racconti di iniziative collaborative, pubblicati tra ottobre e novembre 2014.
| Data | Contributo |
|---|---|
| 10 ottobre 2014 | Intervista con Neal Gorenflo, co-fondatore di Shareable |
| 22 ottobre 2014 | Intervista con Marta Mainieri e Lorenzo Brambille, co-fondatori di Collaboriamo! |
| 13 novembre 2014 | Mobilità condivisa per gli anziani in Belgio (Taxistop) |
| 20 novembre 2014 | La Map Jam in Svezia: mappare le iniziative collaborative |
Il gruppo di lavoro
Sharitories è un progetto globale di OuiShare e resta aperto ai contributi, ai feedback e agli input della comunità. Un piccolo team di Connectors segue l'iniziativa.
Adotta e supporta
Individui e organizzazioni possono sostenere Sharitories partecipando al dibattito, inviando feedback e contribuendo alla ricerca e alla documentazione del progetto. È possibile compilare il questionario dedicato al Collaborative Territories Toolkit.
Come sostenere il progettoDialoghi intorno a #Sharitories
Esplora il sito
Aggiornamenti su workshop, rilasci del Toolkit e incontri come la Smart City Exhibition 2014 e Forum PA.
Interviste e casi studio su città e comunità che adottano modelli di condivisione.
La missione del progetto e le collaborazioni con organizzazioni come RuralHub e Commons Camp.
La versione Alpha del Collaborative Territories Toolkit, rilasciata per commenti pubblici.
I contenuti dedicati al contesto italiano del progetto.
I contenuti in lingua spagnola, con articoli e risorse principali.
L'economia collaborativa non è un fenomeno esclusivamente urbano: nelle aree rurali e nei piccoli centri essa trova spesso un terreno fertile fatto di legami consolidati, risorse condivise e una conoscenza profonda del territorio. Sharitories nasce proprio da questa intuizione, esplorando come le pratiche collaborative possano reinventare i luoghi al di fuori delle grandi città. L'idea è che la condivisione, la mutua assistenza e la cooperazione tra abitanti non siano novità da importare, ma possibilità da riconoscere, valorizzare e mettere in rete, trasformando ciò che già esiste in un motore di sviluppo locale.
Il percorso di sperimentazione nei territori rurali rappresenta il cuore del progetto: un modo per osservare da vicino come le comunità affrontano le proprie sfide quotidiane e quali risposte collaborative riescono a costruire. Attraverso incontri, workshop e momenti di confronto aperto, i partecipanti sono invitati a raccontare le proprie esperienze, a mettere in comune strumenti e a immaginare insieme soluzioni possibili. Non si tratta di applicare modelli preconfezionati, ma di partire dalle esigenze reali di chi vive quei luoghi, dando valore alle pratiche che emergono dal basso.
Il Toolkit di Sharitories è pensato come una cassetta di strumenti aperta, rivolta a chiunque voglia comprendere e attivare dinamiche collaborative nel proprio contesto. Raccolta di schemi, suggerimenti e riferimenti pratici, il toolkit accompagna amministrazioni locali, associazioni, giovani e cittadini nel percorso che porta dall'idea all'azione. L'obiettivo è rendere accessibili metodi e linguaggi che spesso restano confinati in ambiti specialistici, offrendo una base comune su cui costruire progetti condivisi e adattabili alle diverse realtà territoriali.
Le storie raccolte lungo il cammino del progetto raccontano di iniziative nate dall'incontro tra persone, competenze e risorse diverse. Sono esperienze di condivisione di spazi, di saperi e di servizi, capaci di generare legami là dove prima c'erano distanze. Raccontare queste pratiche significa renderle visibili e replicabili, mostrando che l'innovazione sociale non passa soltanto per la tecnologia, ma anche per la capacità di immaginare insieme nuove forme di convivenza e di cura dei luoghi. Ogni storia è un tassello che aiuta a comprendere il valore della collaborazione su scala locale.
Uno degli aspetti più interessanti del progetto è la tensione tra grandi città e territori più piccoli: contesti apparentemente lontani che condividono però sfide simili, come la necessità di ripensare i servizi, di trattenere i giovani e di dare nuovo senso ai luoghi. Sharitories propone un dialogo tra questi mondi, mettendo a confronto esperienze diverse e cercando punti di contatto. L'idea è che le soluzioni nate in periferia o nelle aree rurali possano ispirare anche i centri urbani, e viceversa, in uno scambio continuo di idee e pratiche.
La dimensione del workshop e del forum aperto è centrale nel modo in cui Sharitories intende lavorare. Incontri pensati per coinvolgere attivamente i partecipanti, dare spazio al dibattito e far emergere le diverse prospettive presenti in un territorio. Non luoghi di sola presentazione, ma momenti in cui si costruisce insieme, si sperimentano strumenti e si definiscono le tappe successive di un percorso condiviso. Il confronto aperto diventa così il metodo attraverso cui le idee prendono forma e le comunità si riconoscono come soggetti attivi del proprio sviluppo.
Le amministrazioni locali occupano un posto importante in questo percorso, perché possono facilitare o ostacolare le dinamiche collaborative a seconda di come scelgono di agire. Sharitories propone loro un ruolo di ascolto e di accompagnamento, più che di direzione, invitandole a riconoscere il valore delle iniziative che nascono dal basso e a costruire con esse alleanze durature. Lavorare insieme significa mettere in dialogo competenze istituzionali e saperi diffusi, trovando equilibri nuovi tra ciò che è pubblico e ciò che è condiviso, senza perdere di vista le esigenze concrete delle persone.
I giovani sono tra i protagonisti più vivaci di questa sperimentazione: portano idee, energia e una familiarità naturale con forme di collaborazione orizzontali. Allo stesso tempo, nei territori rurali e nei piccoli centri spesso faticano a trovare occasioni per esprimere il proprio potenziale. Sharitories cerca di creare spazi in cui le loro proposte possano emergere e misurarsi con il contesto locale, trasformando la voglia di fare in progetti concreti. Coinvolgerli non è solo una questione di rappresentanza, ma una condizione per immaginare un futuro che sia davvero sentito e abitato da chi lo vivrà.
La cultura collaborativa, per radicarsi, ha bisogno di strumenti ma anche di racconti, di linguaggi e di occasioni per riconoscersi. Per questo Sharitories alterna momenti di lavoro pratico a spazi di narrazione, in cui le esperienze diventano patrimonio comune. Le storie condivise aiutano a dare senso a ciò che si fa, a superare la solitudine di chi sperimenta e a creare legami tra territori lontani. È in questo intreccio tra fare e raccontare che la collaborazione smette di essere un'idea astratta e diventa una pratica quotidiana, capace di trasformare lentamente ma in profondità i contesti in cui si radica.
Guardare ai territori collaborativi significa accettare che non esistano risposte uniche: ogni luogo ha la propria storia, le proprie risorse e le proprie contraddizioni. Sharitories non propone una ricetta, ma un atteggiamento, fatto di ascolto, sperimentazione e disponibilità a rimettere in discussione le proprie convinzioni. Il percorso continua, alimentato dagli incontri, dalle pratiche che emergono e dalle domande che restano aperte. In questo senso il progetto è anche un invito a immaginare collettivamente un'economia più attenta alle relazioni, capace di generare valore senza consumare i legami che rendono vivi i luoghi.